Saranno Corrado Cusi, titolare della Predator’s e Mauro Grisendi, dopo 40 anni dal debutto nel rally di casa, ad iniziare la sperimentazione del futuro Trofeo Predator’s RallyePista, con una Mito Racing Start, la “piccola” Alfa Romeo, così come nel 1986 debuttarono insieme con una Alfasud Gruppo N.
Il concetto è semplice: correre con una vettura stradale, allestita con il kit sicurezza obbligatorio (roll-bar, cinture a 6 punti, serbatoio di sicurezza, estintori) ed un assetto racing, al minimo costo possibile.
Il Trofeo RallyePista prevede di utilizzare la stessa auto nei rally ed in circuito (gli over 55 ricorderanno il bellissimo “Giro d’Italia automobilistico” degli anni ’70-80), sarà l’auto a classificarsi, con un equipaggio composto da 2 o 3 piloti, che potranno alternarsi alla guida.
Dividendo le già ridottissime spese, potranno quindi essere un “pistaiolo” ed un “rallysta” più navigatore, oppure 2 amici che si alternano a piacimento, oppure un solo pilota (con navigatore nei rally), insomma ampio spazio alla fantasia ed alla condivisione.
La Mito utilizzata in questa sperimentazione è conforme al regolamento Racing Start, ma nella minima preparazione e spesa possibile, come dovranno essere tutte le auto che in futuro parteciperanno al Trofeo Predator’s RallyePista, con un apposito kit fornito dal Costruttore reggiano.
Al Rally dell’Appennino Reggiano seguiranno altri rally e gare in circuito nel contesto della Formula X Italian Series, ma trattandosi di un programma sperimentale non comunichiamo ancora un calendario.
Chi fosse interessato a saperne di più o a partecipare alla sperimentazione del Trofeo Predator’s RallyePista può scrivere a contatto.predators@gmail.com o telefonare al 335/330906.